The Priests: una boy band benedetta da Dio
Tre talentosi sacerdoti si apprestano a scalare le classifiche
Pubblicato il 05/11/08in World, RSS|
Prendete 3 preti irlandesi - Padre Eugene, Padre Martin e Padre David - che si conoscono fin da ragazzini, hanno in comune una forte fede, la passione per la musica ed una voce notevole, e finiscono a 'esercitare' in 3 chiese della stessa diocesi, continuando regolarmente a cantare insieme. Immaginate che la demo di una loro registrazione finisca 'quasi per caso sulla scrivania di un dirigente discografico che ne rimane folgorato. Aggiungete, alla produzione, Mike Hedges, che ha all’attivo esperienze a fianco di U2, Dido e Manic Street Preachers. Ebbene quello che ne esce è uno degli album di debutto più promettenti dell'ultimo periodo, quello dei The Priests.
Il disco è una raccolta di brani d’ispirazione prettamente spirituale, dall'Ave Maria di Schubert al Pie Jesu nella versione di A.L. Webber; da Benedictus ad Abide with me a Panis Angelicus, accanto a memorabili arie classiche e motivi della tradizione irlandese e non solo. Questo lavoro - che uscirà in contemporanea in 30 paesi, inclusi Stati Uniti, Europa, Argentina e Filippine - ospita anche il Coro dell’Accademia Filarmonica di Roma ed è stato registrato in Irlanda e nella Cappella del Coro della Basilica vaticana di San Pietro.
L'attenzione che il progetto sta attirando è notevole. Le reti stetunitensi PBS trasmetteranno a breve un concerto spettacolare tenuto presso la Cattedrale di St. Patrick ad Armagh (Irlanda del Nord) all’inizio dell’anno. In Gran Bretagna la ITV ha appena terminato le riprese per la realizzazione di un importante documentario televisivo che ripercorre le vicissitudini dei The Priests dalla firma del contratto discografico. Time Magazine ha dedicato al trio un servizio con reportage fotografico a cura del celebre David Bailey.
Ma Padre Eugene, Padre Martin e Padre David sembrano intenzionati a mantenere il loro impegno ecclesiastico come principale: il loro contratto, infatti, prevede ch'essi possano rifiutare impegni promozionali qualora una priorità legata alla loro parrocchia (chessò, un battesimo, un matrimonio, un funerale) lo richiedesse. Quanto ai proventi, la maggior parte di essi andranno a sostegno dell'attività delle loro parrocchie, a supporto dei preti in pensione e in beneficienza. Insomma è proprio la versione buona di una boy band. Che Dio li benedica!















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