Andrea Bocelli: "Grazie a mia madre che non ha abortito"

Spunta un video, realizzato per i bambini di Haiti, in cui il cantante rivela una storia molto personale

Pubblicato il 09/06/10in World, RSS|TAG: andrea bocelli, video madre aborto, bocelli haiti

"Caro padre Rick, cari ragazzi, innazitutto grazie per la soddisfazione che mi avete dato di potermi sentire, anche se in piccola parte, utile. E' stata una grande gioia per me che spero possa ripetersi".
Così Adrea Bocelli si rivolge, in un video datato 2008 ma saltato fuori solo pochi giorni fa, ad un prete medico missionario che lavora ad Haiti.

E poi prosegue, raccontando "una storia".
"Una giovane sposa  in stato interessante fu un giorno ricoverata in ospedale per un semplice attacco di appendicite. I medici dovettero applicarle del ghiaccio sulla pancia e alla fine di questi trattamenti le consigliarono di abortire. Le dissero che era quella la soluzione migliore, perché il bambino sarebbe nato scicuramente con qualche infermità. Ma la giovane e coraggiosa sposa decise di non interrompere la gravidanza e il bambino nacque. Quella signora era mia madre e il bambino ero io". "Sarò di parte ma credo di poter dire che quella scelta fu una scelta giusta e spero questo possa essere di incoragiamento a qulle madri che qualche volta si trovano in momenti difficili, momenti di vita complicati ma vogliono salvare la vita dei loro bambini. Io vi faccio tanti auguri..."
Come è noto Bocelli è nato con una forma di glaucoma congenito che lo ha reso quasi cieco fino a quando, all'età di 12 anni, un colpo alla testa durante una partita di calcio accelerò il processo di  cecità totale.


Il messaggio video è stato ripreso questa settimana dalla stampa inglese (Daily Mail e Teleghrah) e da lì è rimbalzato sulla stampa mondiale.


"Padre Rick cura tutti i bambini - ha spiegato Veronica Berti, compagna del cantante, al Corriere della Sera — ma ha costruito un centro per le mamme con figli disabili. Perché in quel paese, capita che i bimbi con menomazioni più o meno gravi non vengano accettati e curati". "Il sisma non c’era ancora stato - presegue  Veronica - ma Andrea voleva dire alle persone di quel paese tanto povero, dove i bambini disabili rischiano di non essere accettati dalle famiglie, che anche lui aveva rischiato di non vedere la luce a causa di una forma di disabilità".


Quel messaggio/racconto serviva, sempre a quanto riporta il Corriere, per una serata organizzata da Nph-Italia, branca della fondazione Nuestros Pequenos Hermanos (I nostri piccoli fratelli) che si occupa di bambini e con la quale Bocelli collabora.
Inutile dire che il video è diventato immediatamente "il manifesto antiabortista di Andrea Bocelli" e che le organizzazioni antiabortiste del pianeta hanno un nuovo idolo.

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