Verso Sanremo: intervista con Francesco Renga, in gara con La tua bellezza

Il cantautore porta al festival un inedito che anticipa il suo primo best of: Fermoimmagine

Tra una decina di giorni salirà per la sesta volta nella sua carriera sul palco dell'Ariston, in concorso al 62esimo Festival di Sanremo con il brano La tua bellezza. La canzone è uno dei 3 inediti (insieme a Ho ma non ho e Senza sorridere) di Fermoimmagine, la prima raccolta di successi di Francesco Renga, in uscita il 15 febbraio.

Abbiamo incontrato Francesco in pieno pre-festival, per chiacchierare un po' del ritorno a Sanremo, del progetto nuovo e di altre amenità.


La tua ultima volta a Sanremo è stato nel 2009. Con che spirito stai affrontando la kermesse quest'anno?
Questa è forse la prima volta che lo vivo con spirito diverso, più costruito, meditato. Le altre volte ci sono arrivato quasi tirato per la giacchetta. Questa volta, invece, è stata proprio voluta per questo progetto - un best of, una raccolta, un riassunto della mia carriera da solista ma soprattutto uno stop & go, un punto su questi 25 anni di lavoro. E mi è sembrato giusto presentare questa canzone su quel palco, a quella platea, così vasta ed eterogenea, per dare la cifra esatta di questo mio momento artistico.


Si è scritto che La tua bellezza riprende il discorso rock degli esordi, forse meno evidente nelle tue ultime cose
La canzone è una sintesi di tutte le esperienze musicali e dei linguaggi raccontati in Fermoimmagine e quindi nella mia carriera: dal bel canto di Orchestraevoce al rock degli esordi, passando per la musica che compro e ascolto da sempre. Ed è così anche per gli altri 2 inediti.


E il team di lavoro?
Gli inediti sono stati scritti negli ultimi 4-5 mesi con Diego Mancino e Dario Faini. Gli archi sono di Davide Rossi che li ha orchestrati anche per i Coldplay. Un'equipe nuova, giovane, con una nuova energia. Avevo voglia di andare a Sanremo con questo progetto.


Già che ci siamo, parliamo anche dei duetti festivalieri?
Per il duetto del giovedì (la serata Italia nel mondo n.d.r.) Sergio Dalma mi è sembrata una scelta ovvia. L'ho conosciuto in Spagna - dove lui è un divo - in occasione di Orchestraevoce. Lui lì ha fatto un'operazione simile alla mia, in lingua spagnola. Siamo stati noi, quindi, a segnalare il suo nome. Il fatto, poi, che avesse anche già cantato e inciso Il Mondo ci è sembrato 'come il cacio sui maccheroni'.


Qualcuno, però, si è lamentato del fatto che le guest star straniere dei duetti non siano propriamente dei giganti, almeno per il pubblico italiano...
Sognare è ok. La realtà dei fatti, poi, è un'altra cosa. Non è facile trovare un cantante per un duetto a Sanremo, qualcuno con cui ci sia innanzitutto un feeling personale, che capisca l'opportunità di cui si tratta, condivida il progetto e venga a Sanremo non dico gratis ma quasi... Per il venerdì c'è un altro ospite internazionale di grande valore artistico, gli Scala & Kolacny Brothers (un coro belga di voci femminili n.d.r.). faremo una versione molto aulica di La tua bellezza, quasi mistica. Vedrete...


Ma tutta questa attenzione intorno alla partecipazione di Celentano, a voi cantanti in gara, non dà un po' di noia?
Celentano è Celentano... ci sta. Le polemiche poi sono dettate dal fatto che bisogna far parlare di Sanremo. Così è. Così è sempre stato, fino di tempi di Claudio Villa e me lo ricordo da quando il festival lo guardavo alla tele, da ragazzino.


Hai sentito qualcuno dei pezzi dei colleghi durante le prove? C'é qualcosa che ti ha colpito?
Ho sentito solo il pezzo di Nina Zilli che è della mia stessa casa discografica e l'ho trovato forte. Lei, poi, è anche un bel personaggio.


E a proposito di bei personaggi: 25 anni di carriera anche come autore... C'è qualcuno per cui avresti voglia di scrivere?
Per me scrivere non è semplice. Sono cantautore più per necessità che per virtù. Scrivo quando ho urgenza di farlo. Faccio fatica e scrivere per un altro. E' capitato che abbia dato ad altri delle mie canzoni perché... le avevo lì. Ma non è il mio lavoro principale.


Che rapporto hai con il gossip, visto che ultimamente qualche dichiarazione un po' provocatoria della tua compagna (Ambra Angiolini n.d.r.) ti ci ha tirato dentro?
Come tutte le cose che mi infastidiscono, non me ne curo. Leggermi in quelle situazioni non mi interessa. Non ne leggo, quindi per me non esiste. E' una cosa lontanissima dalla mia vita reale.


In un paese e in un momento sociale e politico come il nostro, ricco solo di incertezza, che cosa ti auguri per i tuoi figli?
Che abbiano la possibilità di essere liberi sotto ogni punto di vista, anche economico. Che abbiano la possibilità di scegliere chi essere e cosa fare della propria vita. E confido nell'educazione che sarò stato capace di dar loro.


Marinella Mola

 

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