Povia era gay e... adesso sta con lei
Sanremo e polemiche: la canzone di Luca scatena la furia delle associazioni omosessuali
Pubblicato il 22/01/09in Pop, RSS|
Per fortuna c'è qualcuno che con le sue vaneggianti teorie sull'omosessualità riesce a tenere alto il livello di attenzione sul Festival che verrà. Luca era gay - il titolo del brano che Giuseppe Povia porterà quest'anno a Sanremo - aveva suscitato sospetti fin dal primo istante per via di quel verbo al passato. Quando poi, tra interviste e indiscrezioni, è trapelato che Luca non è mai morto, ma è semplicemente diventato etero alla fine della canzone, la bufera è scoppiata.
A gettare benzina sul fuoco le dichiarazioni deliranti del cantante dei bambini che facevano oh, che, invece di tirarare in ballo the power of love modello - Tatangelo, rincara la dose: "Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay: è durata sette mesi, poi l’ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati”.
Possiamo immaginare le sacrosante reazioni di Arcigay, Luxuria, Grillini & Company, che già si preparano per marciare allegramente in Riviera il prossimo 21 febbraio.
Omosessualità vista come malattia da guarire, gay-non-si-nasce-ma-si-diventa per colpa di mamma e papà, delle bambole o dei pedofili; pare che tra le righe del testo incriminato affiorino anche queste perle di saggezza. E già in Rete partono le pernacchie e circolano degne risposte.
Ma alla fine l'operazione marketing è riuscita alla grande: nessuno parla più dei bidoni vip ricevuti da Paolo Bonolis o degli altri concorrenti, mentre l'"integralista Giuseppe" sta sulla bocca di tutti. Ora lo aspettiamo sul palco con i pomodori.














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